La performance “DOMESTICATION OF KARTOSHKA” mira a creare intime e profonde forme di rapporti tra gli esseri umani, i fenomeni naturali e gli oggetti quotidiani; si tratta di una riproduzione di una sorta di rituali immaginari associati a culti preistorici, ai tempi in cui furono intrapresi i primi tentativi sperimentali di permeare la realtà circostante con elementi della cultura umana. Attraverso l’addomesticamento delle patate, rappresentative della natura selvaggia e ostile, i performer agiscono come se un’immaginaria unità culturale che ritualizzò la vita fosse chiamata a compenetrare natura e cultura umana e a stabilire uno specifico rapporto personale con il mondo circostante. Essi prima affettano e schiacciano le patate, poi eseguono incantesimi magici ed eseguono la danza dei cacciatori di renne Chukcha sopra le patate, trasformandole in poltiglia. Come risultato di questa manipolazione rituale le patate gradualmente diventano parte integrante del nostro mondo umano. L'idea di questa performance è presa dalla mitologia dei popoli siberiani e dello Yakut, così come dai rituali Chukcha.
The performance “DOMESTICATION OF KARTOSHKA” is aimed at bringing forth manifestations of deep-seated and intimate forms of human relationship with natural phenomena and day-to-day objects, i.e. it is a reproduction of some kind of imaginary rituals associated with pre-historic cults and the times when the first experimental attempts to imbibe surrounding reality with elements of human culture were undertaken. By means of taming and domesticating potatoes as representatives of wild and hostile nature the performers act as an imaginary cultural unit whose ritualised life is called upon to inject nature with human culture and establish a specific and almost personal relationship with the surrounding world. They first slice and crush potatoes, then chant magical incantation and perform the Chukcha reindeer hunters dance on top of the potatoes turning them into slush. As a result of this ritualistic manipulation potatoes gradually become an integral part of our human world. The idea of this performance is based on mythologies of peoples of Siberia and Yakut as well as Chukcha rituals. |