ART(VERONA 2008
FIERA D'ARTE MODERNA
E CONTEMPORANEA

Verona 16 - 20 Ottobre

Art ( Verona 2008 - Galleria Melesi Sabina Melesi
Art ( Verona 2008 - Galleria Melesi   opere di Tino Stefanoni, Giovanni Manfredini, Dimitrij Prigov, Pino Pinelli
Art ( Verona 2008 - Galleria Melesi   opere di Giovanni Manfredini, Dimitrij Prigov, Pino Pinelli, Roman Opalka, Maurizio Arcangeli
Art ( Verona 2008 - Galleria Melesi con Tino Stefanoni
Art ( Verona 2008 - Galleria Melesi con Franco Fontana
Art ( Verona 2008 - Galleria Melesi   Maurizio Arcangeli
Art ( Verona 2008 - Galleria Melesi   UNASCULTURA di Maurizio Arcangeli
Art ( Verona 2008 - Galleria Melesi con Giuseppe Maraniello
Art ( Verona 2008 - Galleria Melesi Pino Pinelli
Art ( Verona 2008 - Galleria Melesi   Davide Giuseppe Mauri con Cellula Staminale DGM, 2008.
Opera partecipante al Premio Aletti.
 
CELLULA STAMINALE DGM
cellula cardiaca
cellula muscolare
cellula ossea
cellula neurale
cellula gliale
cellula ematica
cellula epiteliale
cellula epatica
cellula ghiandolare
cellula renale
cellula polmonare
cellula pancreatica
cellule tutte
intercedi per lui
intercedi per lui
intercedi per lui
intercedi per lui
intercedi per lui
intercedi per lui
intercedi per lui
intercedi per lui
intercedi per lui
intercedi per lui
intercedi per lui
intercedi per lui
intercedete per lui

L’opera Cellula Staminale DGM esprime il punto d’arrivo attuale di un percorso artistico pluriennale dedicato al tema della sacralità della famiglia e del rapporto con le proprie origini, culturali ed esistenziali.
Si tratta di una installazione comprendente un calco in gesso ed un lavoro fotografico integrato da un audio in cui un coro di voci miste recita una sorta di litania laica dedicata alle cellule staminali, come una preghiera di intercessione perché queste cellule possano crescere “…cellule tutte intercedete per lui”.
La stampa fotografica è di dimensioni cm 250 x 128 e ritrae l’artista nudo, sdraiato in posizione fetale sulla tomba dei suoi genitori morti entrambi undici anni fa, quando lui era diciassettenne.
DGM sono le iniziali del nome dell’artista. Il senso della cellula staminale è quello di un “work in progress”, di una vita che ancora non è definita. In questo senso, il fatto di essersi fatto fotografare proprio sulla tomba dei genitori, e in quella specifica posizione, vuole essere, oltre ad un omaggio, una sorta di richiesta di aiuto rivolta a loro, perché possano continuare a seguirlo nella sua formazione.
Il calco in gesso delle parti del corpo dell’artista, ricomposte a formare l’intero, rinvia alla solidificazione, all’ingabbiamento del feto che è bloccato senza la presenza dei formatori (i genitori), quando sta, quindi, nella realtà. Esso è infatti posto nello spazio, appena vicino, ma “fuori” dal lavoro fotografico.

L’opera è stata sottoposta a censura ed ha suscitato l’interesse e il sostegno del fotografo Oliviero Toscani e di varie figure istituzionali.