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Ho fotografato per trent'anni con lo stesso entusiasmo di quando ho iniziato
da dilettante, penso con lo stesso impegno civile, sociale, culturale. Ho
affrontato ogni nuovo lavoro con la stessa emozione, lo stesso
piacere, ma anche la stessa paura di non riuscire a rendere efficacemente
le situazioni che dovevo documentare di volta in volta. Ogni nuovo lavoro
è stato un'occasione per sperimentare ed imparare cose nuove: ogni
persona, paesaggio, architettura, oggetto che ho fotografato mi ha
insegnato qualcosa, ha contribuito a formare quella cultura che avevo
rifiutato a scuola e che mi sono costruito nella vita. Devo sicuramente
molto alla fotografia.
Non posso valutare l'importanza del lavoro che ho
fatto fino ad oggi, ma se non altro sono sicuro di aver lasciato una
testimonianza, ovviamente dal mio punto di vista, sull'uomo del mio tempo,
visto criticamente ed ironicamente ma spero anche con obiettività. Ho
cercato, di contribuire allo "svelamento" del mondo in cui
viviamo, nella speranza di poterlo un giorno vedere e capire meglio.
Gianni Berengo Gardin |