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Mostra in corso - Galleria Melesi
La mostra attualmente in corso in Galleria Melesi
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Ora in Galleria

Mostra in corso

Corrado Bonomi – a regola d’Arte

CORRADO BONOMI

a regola d’Arte

 

Inaugurazione: sabato 9 giugno 2018, ore 18.30
Durata: 9 giugno – 22 settembre 2018
Orario: da martedì a sabato 16 – 19 (mese di agosto e altri orari su appuntamento)

La Galleria Melesi di Lecco presenta per la prima volta nel suo spazio una mostra personale di Corrado Bonomi. Pittore e scultore, Bonomi espone opere da cinque diversi cicli della sua poliedrica attività artistica: Mare, Supporti, Armi della Fede, Culture e Cardio.

Dice l’artista: “Nella vita non si può fare tutto; se poi si hanno tante passioni… Ho fatto l’artista perché è un mestiere che concede delle scappatoie; nella pratica artistica le parole essere e interpretare sono sinonimi. Così l’essere artista mi ha consentito, di volta in volta, di interpretare vari ruoli: pescatore, giardiniere, ferroviere, sagrestano, cardiologo e pizzaiolo…”

L’opera Mare iniziata nel 1987 e tutt’oggi in corso, presenta sorprendenti doti di elasticità. Esattamente come i pesci nel mare si allontanano o si raggruppano in banchi, anche le scatolette di latta possono essere raggruppate o sparse. L’opera tanto colorata e gioiosa, rappresenta pesci in scatola cioè… pesci morti. Si potrebbe definire una “natura morta con echi di vita passata”. Rappresenta un aspetto significativo della contemporaneità: lo sfruttamento intensivo delle risorse ittiche.

Anche Supporti ha questa concezione. Le opere sono realizzate su superfici diverse da quella più classica della tela pittorica, Bonomi infatti sceglie di rappresentare il soggetto sul supporto che meglio può rappresentarne l’essenza. Vediamo così paesaggi industriali dipinti su taniche da benzina, treni in movimento su fogli orari delle ferrovie, incidenti automobilistici su copri cerchioni o ancora bachi da seta su fantasiose stoffe di seta.

Le Armi della Fede riflettono un problema che è presente in tutte le religioni. La fede, intesa come fiducia assoluta e senza prove in qualcosa, porta il credente alla certezza di essere nel giusto. Sulla base di questa convinzione, nei secoli passati ma anche ai nostri giorni, in nome della fede si sono usate come armi, forme di prevaricazione eticamente ingiuste e illecite.

La serie Culture inizia nel 2003, qui il nostro Bonomi “giardiniere” entra in rapporto con la natura realizzando piante grasse e roseti con materiali plastici da giardinaggio, rivisitati nel loro ruolo ed utilizzati per diventare steli, foglie e boccioli variopinti.

I lavori contenenti la parola Cardio vogliono rappresentare il cuore uscendo però dalla logica scontata della classica forma stilizzata a cui siamo abituati. L’artista lavora così sul resto dell’apparato circolatorio sviluppando la rappresentazione di vene (blu) e arterie (rosse). Al centro, collocato al posto del muscolo cardiaco un oggetto che abbia assonanza di nome (ad esempio il libro Cuore di E. De Amicis), di suono (es. una sveglia ticchettante) o ancora che rappresenti una passione di vita, un qualcosa che “sta a cuore”.

Una videointervista a Corrado Bonomi, prodotta da Memecult, completa e documenta la mostra.

Corrado Bonomi, a regola d'Arte
CardioPatria, 2017 – cm 62,5x77,5x11 tecnica mista su tavola

L’artista:
Io, CORRADO BONOMI nasco a Novara il 20 marzo 1956 dove tutt’oggi vivo e lavoro. Dal 1982, anno della mia prima esposizione, capisco di voler “fare” l’artista. Da allora partecipo a molte mostre e tento di elaborare un mio linguaggio, fondato soprattutto sul meccanismo della Tautologia. Dal 1990 inizio a esporre in Germania. È del 1995 la mia partecipazione al gruppo “Concettualismo Ironico Italiano” formatosi intorno alla Galleria Falzone di Mannheim. Dello stesso anno è la mostra “Quasi per gioco” alla Neue Galerie di Graz e al Kunstverein AR/GE Kunst di Bolzano. L’ironia, così diviene, non un meccanismo, quanto la cifra della mia esistenza. Il modo a me più congeniale di disinnescare la vita.

Dal 1997 collaboro attivamente con il Museo “A come Ambiente” di Torino con il quale ho pubblicato un manuale catalogo “Animali e Fiori nascono da…” un percorso didattico creativo al riutilizzo alternativo dei materiali di scarto. Nel 1998 eseguo un’opera per il Museo di Scultura Contemporanea “Su logu de s’iscultura” di Tortolì.

Parallelamente all’attività artistica dagli anni ’90 ha inizio la mia esperienza d’insegnamento, dal 1995 collaboro come operatore culturale con il Dipartimento Educazione del Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli, per il quale ho realizzato diversi progetti. Nei primi anni del 2000 mi interfaccio con la necessità di grandi installazioni e performance. Sono questi gli anni delle Figurine dell’Arte e della Pizzeria Belle Arti. Nel 2003 partecipo alla Mostra-Concorso della Fondazione VAF presso il Palazzo delle Esposizioni della Mathildenhòle di Darmstadt. Del 2005 e 2006 sono le mie personali “Arti e Mestieri” a Mantova presso Bonelli Arte Contemporanea e “Nel mezzo del cammino…” presso il complesso di Santa Caterina a Finalborgo. Nel 2009 mi adopero nella mastodontica personale “Casa Bonomi” e sono nuovamente invitato presso il Museo Ritter a Waldenbuch per la collettiva “Homage to the square”. Nel 2010 torno in Germania, ad Aschaffenburg, presso il Neuer Kunstverein, per una mostra personale e, subito dopo, sono alla Fondazione Pomodoro di Milano per l’esposizione sulle tendenze plastiche del XXI secolo. Nel 2011 realizzo la mia seconda mostra personale con Luigi Cerutti in collaborazione con Labirinto e quasi contemporaneamente partecipo ad una collettiva della Collezione VAF presso il MART di Rovereto. Nel 2012, in collaborazione con il comune di Novara sono invitato da esporre una raccolta delle mie opere più note e suggestive nella cornice del salone d’onore della prefettura a Palazzo Natta, questa esposizione è la prima personale nella mia città; nello stesso anno espongo alla Triennale di Milano nella mostra sul Kitsch a cura di Gillo Dorfles.

Nel 2014, Biasutti&Biasutti ospita una mia personale a Torino; dove porto tre categorie di mie opere “Castelli in aria, Se Son Rose, Fatine Fatate Fatali”. Nel 2015, Omaggio a Lucio Fontana in collaborazione con Galerie Falzone di Mannheim. Nel 2017, espongo nella nuova sede di Bonelli arte a Pietrasanta, dove porto una personale monotematica incentrata sulle Fatine Fatate Fatali.

icon englishCORRADO BONOMI

a regola d’Arte (State of the Art)

 

Opening: Saturday, 9th of June 2018, h: 6.30pm
Period: June 9th – September 22nd 2018
Opening hours: Tuesday to Saturday, h: 4pm-7pm (August & different hours by appointment)

The Galleria Melesi in Lecco presents for the first time an exclusive and personal exposition of artist Corrado Bonomi. As painter and sculptor, Bonomi will offer the public some artworks from five different cycles of his multifaceted artistic performance: Mare, Supporti, Armi della Fede, Culture e Cardio.

In his own words: “In life it is impossible to do everything; especially if one has multiple interests… I chose to be an artist because it gives an escape: from the artistic perspective, concepts such as ‘being’ and ‘interpreting’ are substitutes to each other. Hence, from time to time, being an artist has enabled me to interpret various roles: I became a fisherman, a gardener, a railway-man, a sacristan, a cardiologist and a pizza chef at once.”

The cycle Mare, begun in 1987 and is still in course of creation, presents features of fluidity as well as surprising contrasts. Bonomi recreates the concept of the elasticity of shoals of fish swimming together and apart through a vibrant yet bittersweet analogy: he collects shoals of tin cans, inside of which he paints figures of colourful fish. As much as his creation is visually pleasant, it is also psychologically perplexing, because the representation of fish in cans is also an image of dead fish. For this stark contrast and the reflection that it suggests, this cycle could be defined as a representation of “still life intercepting past life’s echoes”. It also synthesises a significant feature of contemporaneity: the intensive exploitation of ichthyic resources.

The cycle Supporti has a very similar character in that the images are painted on surfaces that differ from the traditional one of the canvas. In fact, the artist represents each subject on a support that best synthesizes its essence. For instance, modern factories are painted on gas cans, moving trains on printed timetables of trainlines, car accidents on wheel covers, and silkworms on extravagant silk cloths.

The cycle Armi della Fede is an incentive to reflect upon a question that persists in all religions: faith, intended as absolute and undoubtable trust in some entity, leads the faithful to believe to stand on the right side of every situation. On the basis of this conviction, oftentimes, in the past and in the present, faithful men have acted violently and harmfully in the name of their God, using forms of malfeasance that are ethically wrong and illicit, and that Bonomi has synthesized in one piece of art.

The cycle Culture blossomed in 2003. In this series, Bonomi becomes a “gardener” closely in touch with nature: he creates succulent plants and rose gardens with plastic gardening utensils, reinterpreted in their function and used as stems, leaves and rosebuds.

Finally, the works belonging to the cycle Cardio were created to represent the heart beyond its usual banal interpretations and stylized form. The artist represents the main parts of the cardio-circular apparatus, such as (blue) veins and (red) arteries and uses objects that allude to the word ‘heart’, or to its meaning, instead of the actual cardiac muscle. For instance, he employs the assonance between the Italian word cuore (heart), and the book Cuore by E. De Amicis to substitute the latter to the actual heart in the apparatus. In another example, Bonomi substitutes the heart with and alarm clock to underline the constant rhythmic sound that they both make. Finally, instead of the actual heart, he uses objects or symbols that represent something close to one’s heart.

Produced by Memecult, a videotaped interview of the artist Corrado Bonomi will be available to accompany, complete and integrate the exposition.

The artist:
I, CORRADO BONOMI, was born on March 20th 1956 in Novara, city in which I still live and work nowadays. During my first exposition in 1982, I understood my strong desire to “be” a full-time artist. Ever since, I have been participating to plenty of exposition and have been trying to create a language of my own, essentially founded on the mechanisms of Tautology. In 1990, I started to show some of my work in Germany. A few years later, in 1995, I joined the movement “Concettualismo Ironico Italiano” that formed around the Falzone Gallery in Mannheim. In that same year, I was part of the expositions “Quasi per Gioco” at the Neue Galerie in Graz, and at the Kunstverein AR/GE Kunst in Bolzano. In that period, irony became for me, not so much of a mechanism, but more of a firm figure of my existence: the most fit and compatible trick for me to reveal and interpret life.

Since 1997, I have been actively collaborating with the “A come Ambiente” museum in Turin, through which I published “Animali e Fiori nascono da…”, a manual-catalogue about alternative re-utilization and re-interpretation of waste material. In 1998, I also collaborated with the Scultura Contemporanea “Su logu de s’iscultura” museum in Tortolì.

While continuing my activities in the art-creating sphere, I created my own path in the didactic sphere starting from the the 1990s: in 1995 I became a cultural operator for the Education Department of the Arte Contemporanea del Castello di Rivoli Museum in Rivoli. Soon thereafter, in 2000, I started perceiving a necessity for larger installation and performaces; hence, I began working on two installation: Figurine dell’Arte and and Pizzeria Belle Arti. In 2003, I participated to an Exposition-Contest organized by the VAF Foundation at Palazzo delle Esposizioni della Mathildenhòle in Darmstadt. My personal artworks “Arti e Mestieri” and “Nel mezzo del cammino…” were completed in 2005 and 2006, and are currently located respectively at the Bonelli Arte Contemporanea in Mantova and at Santa Caterina in Finalborgo. In 2009 I started working on the colossal “Casa Bonomi”, and later that year was invited to the Ritter Museum in Waldenbuch for the collective “Homage to the square”. The following year I returned to Germany, more precisely to Aschaffenburg, for a personal exposition at Neuer Kunstverein, and then came back to Italy for an exposition about the plastic trends of the XXI Century that was organized by the Pomodoro Foundation in Milan. In 2011, I realised my second personal exposition with Luigi Cerutti and in collaboration with Labirinto; at the same time, I participated to the collective of the VAF Collection at the MART in Rovereto. In 2012, in collaboration with the city of Novara, I was invited to create an art show that collected my most well-known and suggestive works in Palazzo Natta. This was my first personal exposition in my native geographical area. During the same year, my work was presented in the Kitsch exposition curated by Gillo Dorfles at Triennale di Milano.

Then, in 2014, Biasutti&Biasutti hosted a personal exposition of mine in Torino, which included “Castelli in aria”, “Se Son Rose”, and “Fatine Fatate Fatali”. In 2015, as an homage to Lucio Fontana, I worked in collaboration with Galerie Falzone in Mannheim. Finally, in 2017 I had the chance to show for a second time my artwork “Fatine Fatate Fatali” at Bonelli Arte’s new location in Pietrasanta.

Informazioni e richiesta di ulteriore materiale stampa:
GALLERIA MELESI T +39 0341 360348 M +39 348 4538002 info@galleriamelesi.com

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