E’ questo il secondo appuntamento con la fotografia per la Galleria Melesi che lo scorso anno aveva presentato i lavori di Mario Giacomelli; questa è la volta di Franco Fontana, fotografo per passione, interpreta quello che vede e lo circonda nel modo più semplice.
Ha scritto di lui Arturo Carlo Quintavalle: “Nella fotografia che pratica ha inventato un proprio linguaggio, intimamente equilibrato tra astrazione e quotidiano pragmatismo, tipico della sua terra. La sua è un’operazione ben precisa, quella che fa conciliare macrocosmo e microcosmo, ambedue termini della contemplazione del mondo. In questi termini Fontana è certo che ha saputo meglio di tutti inventare il colore fotografico pur senza trasferirne il segno sul piano dell’ideologia”.
E ancora Achille Bonito Oliva: “Franco Fontana è un artista che potrei facilmente collocare nella sensibilità della transavanguardia proprio perché con grande libertà di colore estrapola particolari naturali, lascia nelle fotografie tracce dei suoi rapporti con la natura, passa da un tema all’altro con eclettismo, volubilità e direi anche nomadismo. Fontana potrebbe costituire un esempio di transavanguardia fotografica operata da un artista che opera in piena autonomia e solitudine”.
In mostra saranno esposte 49 fotografie datate dal 1967 ad oggi.
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