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Di-segni Di-colori - Galleria Melesi
Arcangeli Maurizio analizza gli aspetti fondamentali che compongono il fenomeno arte, creando un rapporto diretto tra il segno che definisce l’opera e la sua realtà fisica, materiale e tridimensionale. La mostra dal titolo Di-Segni Di-Colori, presso la Galleria Melesi di Lecco, presenta due installazioni: Di-Segni Di-Stelle e Alfabeto cieco.
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Cover mostra Di-segni Di-colori

Di-segni Di-colori

MAURIZIO ARCANGELI

Di-Segni Di-Colori

Durata: da sabato 29 aprile a venerdì 28 luglio
seguirà la vernice con la presentazione del catalogo il giorno sabato 10 giugno 2006 h 18.30

Un'opera di Alfabeto cerco della mostra Di-segni Di-colori

La mostra dal titolo Di-Segni Di-Colori, presso la Galleria Melesi di Lecco, presenta due installazioni: Di-Segni Di-Stelle e Alfabeto cieco.

Il lavoro di Maurizio Arcangeli si basa su una conoscenza profonda della storia dell’arte e delle tecniche utilizzate. Arcangeli analizza gli aspetti fondamentali che compongono il fenomeno arte, creando un rapporto diretto tra il segno che definisce l’opera e la sua realtà fisica, materiale e tridimensionale. In Di-Segni Di-Stelle i 12 segni zodiacali sono rappresentati con i segni della punteggiatura realizzati con tele, telai e pittura, in modo che diventino a tutti gli effetti quadri.

Arcangeli si inserisce così nella tradizione dell’arte concettuale internazionale ed italiana, continuando ed estendendo a modo suo il discorso di Joseph Kosuth e di Giulio Paolini. Alla riflessione sul linguaggio e sull’arte Arcangeli dà una dimensione nuova, basata sulla manualità e sulla percezione. La costruzione manuale del telaio, la tensione della tela sagomata e la stesura del colore monocromo, la precisione tecnica e artigianale conferiscono a questi segni-oggetti una presenza fisica che parla ai sensi ed alla sensibilità di chi li guarda.

Nell’installazione Alfabeto cieco l’attenzione di Arcangeli si concentra sull’arte in quanto linguaggio e comunicazione. La sequenza delle 26 immagini del codice internazionale delle bandiere segnaletiche compone l’intero alfabeto, dal quale il fruitore può estrapolare le iniziali del suo nome costruendo il proprio “ritratto” anagrafico.

I segni e i codici diventano strumenti con cui l’artista qualifica l’individuo, ma alla base rimane il quadro in quanto oggetto culturale che si rivolge alla sensibilità sensoriale, intellettuale e morale di chi lo guarda.

Le opere di Maurizio Arcangeli per di-segni di-colori

L’artista:

Maurizio Arcangeli è nato a Montecosaro (Macerata) nel 1959 e ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove si è diplomato in pittura nel 1981. Dal 1985 vive e lavora a Milano e dal 1989 espone in gallerie d’arte in Italia e all’estero. Nel 1998 ha esposto presso lo “Spazio Aperto” della Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Inoltre ha partecipato ad importanti rassegne nazionali ed internazionali quali Soggetto-soggetto al Castello di Rivoli, Anni ’90, Arte a Milano al Refettorio delle Stelline, Europa ’94, Giovane Arte Europea a Monaco di Baviera e ha rappresentato l’Italia alla Biennale di Johannesburg in Sud Africa nel ’95. Nel 1997 a Bologna ha partecipato alla mostraOfficina Italia a cura di Renato Barilli, nel 1998 al PAC di Milano a Due o tre cose che so di loro a cura di Marco Meneguzzo e nel 2000 a Futurama al Museo Pecci di Prato. Nel 2003 espone al Museo d’Arte Contemporanea “Su logu de s’iscultura” di Tortolì (NU) e nel 2004 partecipa a W LOSPAC a cura di Renato Barilli e a Oltre il Monocromo a cura di Giorgio Bonomi presso la Fondazione Zappettini.



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