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My VietNamese life - Galleria Melesi
Nella mostra my VietNamese life di Long Thanh sono esposte 17 immagini tra le sue più suggestive e famose che riescono a catturare il cuore e l’anima del Vietnam.
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Thanh Long My vietnamese Life cover

My VietNamese life

LONG THANH

My VietNamese life

Inaugurazione: sabato 9 maggio 2009, ore 18
Durata: 9 maggio – 10 luglio 2009

Accompagna la mostra il catalogo-oggetto con una presentazione di Roberto Mutti.

Thanh Long My vietnamise Life
Throwing nets, 2000

La stagione artistica 2008-2009 della Galleria Melesi di Lecco si chiude con la prima mostra personale italiana del fotografo vietnamita Long Thanh, di cui si erano potuti vedere alcuni lavori nel 2007 a Roma in occasione del festival della cultura vietnamita.
Thanh è una rara eccezione tra gli oltre 500 membri dell’Associazione Nazionale Fotografi Vietnamiti, che risiedono tutti ad Hanoi o a Ho Chi Minh e preferiscono lavorare con pellicole a colori. Egli, infatti, è riuscito a farsi conoscere e a diventare il più importante fotografo del suo Paese, nonostante le limitate risorse e lo svantaggio di vivere e operare lontano dai centri principali. Nato nel 1951, ha imparato ad usare la macchina fotografica a 13 anni, quando lavorava presso un laboratorio fotografico, e da allora ha dedicato buona parte del suo tempo alla fotografia, senza mai abbandonare la sua città natale Nha Trang per cercare la fama in una grande metropoli.
Long Thanh è un vero purista della fotografia, utilizza esclusivamente pellicole in bianco e nero e sviluppa e stampa le sue fotografie nella cucina di casa, utilizzando le carte fotografiche che amici stranieri gli procurano. La sua applicazione alla fotografia può essere paragonata a quella che i grandi maestri vietnamiti pongono nell’uso della lacca, secondo una tradizione millenaria; egli rappresenta un’ampia fascia di fotografi che credono alla forza della trasfigurazione del bianco e nero.

Ferma i volti, gli occhi, le espressioni, l’aspetto poetico di un lavoro; come un Salgado orientale, accarezza paesaggi che ancora parlano della rassegnazione fiera di chi li attraversa. L’immagine è compiuta, non dà spazio a interventi esterni e personali di chi la guarda. E’ un fermo macchina dello scorrere della vita alla ricerca di un’armonia formale che la vita stessa non ha. In questo le pastosità dei suoi bianchi e neri sono prove di abilità.
Esposte in mostra 17 immagini tra le sue più suggestive e famose che riescono a catturare il cuore e l’anima del Vietnam.



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