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(S)Viste 9 brevi storie di fallimenti progettuali - Galleria Melesi
Ceppi Giulio presenta la sua mostra che vuole evidenziare 9 opere progettuali realizzate in parte o solo pensate e mai concluse per il territorio di Lecco; delle occasioni sfumate per la promozione del territorio ai suoi abitanti e ai turisti. Le discussioni si incentrano sulle varie proposte e riflessioni per capire quali possono essere le proposte future verso cui la città si può indirizzare.
Ceppi Giulio, (S)Viste 9 brevi storie di fallimenti progettuali, Lecco, opere ferme, discussione, territorio, dibattito
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Ceppi Giulio copertina per la mostra Sviste

(S)Viste 9 brevi storie di fallimenti progettuali

Locandina di (S)Viste

Fuori programma, la Galleria Melesi, ospita con Sviste, mostra/dibattito di Giulio Ceppi, architetto lecchese di nascita ma che oggi opera internazionalmente, una profonda quanto originale riflessione: quale le proposte future per il Territorio? Come produrre visioni capaci di mobilitare gli abitanti di una città per definirne i propri possibili scenari a venire?

Giocata sul titolo e sul rigoroso formato cartolina, la più tradizionale visione del territorio, la mostra propone ironicamente 9 (S)viste: ovvero progetti di pubblica utilità pensati per “ridisegnare” il concetto di città e di territorio, rigenerarne le potenziali relazioni e stimolarne il necessario rinnovamento, ma che tuttavia ad oggi non hanno avuto, per varie ragioni, la fortuna attesa, restando quindi incompiuti o fraintesi.

Lecco ha un potenziale inespresso nel virtuoso equilibrio tra “bellezza paesaggistica” e “breve distanza da Milano”, fonte di grandi opportunità per immaginare nuove capacità attrattive ed offrire qualità di vita, facilitazioni abitative, aggregazione sociale e attività ricreative e culturali: per Ceppi il compito del progetto è anche stimolare il dibattito e animare le amministrazioni a “vedere diversamente” e a trovare nuovi orizzonti condivisi con la cittadinanza. Non solo risolvere (forse) problemi, ma anche formulare domande.

Progetto aperto, partecipato, Ceppi invita a prendervi parte distribuendo viralmente cartoline per la città oltre ad una cartolina bianca, vergine: uno spazio vuoto dove proporre le proprie visioni, le proprie idee, i propri desideri per una città migliore.

Spunti di riflessioni, e tavole rotonde organizzate all’interno della Galleria, vedranno coinvolti importanti ospiti tra cui Wittfrida Mitterer (Fondazione Bioarchitettura) Piero Bassetti (Fondazione Bassetti) e Antonio Pinna Berchet (Fondazione 3M).

Con la collaborazione e la sponsorizzazione di realtà territoriali come Grafiche Cola, Ottica Marchetti, Tahuma, la mostra/dibattito è aperta a tutti colori vorranno attivamente prendervi parte

Programma tavole rotonde:

Sabato 14 Settembre, ore 18
La (S)vista dell’ECOPORTO DIFFUSO
Wittfrida Mitterer (Fondazione Bioarchitettura)
Luigi Erba (fotografo ed esperto di iconografia locale)
Modera e conduce Elisabetta Ripamonti (Ordine architetti Lecco)

Sabato 21 settembre, ore 18
La (S)vista della GRANDE LECCO
Piero Bassetti (Fondazione Bassetti)
Antonio Pinna Berchet (Fondazione 3M)
Modera e conduce Giacomo Mojoli (esperto di identità territoriale)

L'architetto Giulio Ceppi con Sabina Melesi

Giulio Ceppi (Lecco 1965), architetto laureato nel 1990 al Politecnico di Milano, studia anche Visual Design alla Scuola Politecnica di Milano, è Dottore di Ricerca in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano, dove dal 1995 è docente nella Facoltà del Design.
Ha tenuto numerosi cicli di conferenze e seminari di progetto in oltre 25 Paesi è stato docente incaricato presso le Facoltà di Architettura di Genova, Politecnico di Torino, “La Sapienza” di Roma e l’Università Cattolica di Milano.
Nel 2004 fonda e dirige (fino al 2006) il Master in Business Design di Domus Academy, inserito da BusinessWeek tra i primi 10 master europei.
E’ direttore della nuova collana FaustoLupetti Design.

Dal 1991 al 1997 si occupa di progettazione sensoriale, design dei materiali e sviluppo di nuove tecnologie con il Domus Academy Research Centre, realizzando progetti innovativi per Abet Laminati, Assoplast, BFAutomobile, Bracco, Enichem, Eternit, Mitsubishi, Montell, Philips Lighting, Pitti Immagine, Seleco, Swatch…
Cura e partecipa a numerose mostre di ecodesign e progettazione dei materiali alla Triennale e al Salone del Mobile di Milano, alla Mole di Torino, a Pitti Firenze, da Sacks 5ftAvenue a New York, e più recentemente in Giappone a Kyoto e Yokohama.
Dal 1992 al 1999 progetta con Paolo Bodega architetture e sistemi ambientali per Archivio Disarmo, Bonaiti Serrature, Biorad, Imec, Levi’s, Philips, Sony, Silea, 3M Italia… pubblicati sulle principali riviste internazionali ed esposti in varie manifestazioni, tra cui la Biennale di Venezia del 2001.

E’ membro dal 1992 dell’Associazione Nazionale Bioarchitettura e del relativo Curatorium.
Dal 1998 al 2001 é Senior design consultant di Philips Design, network di ricerca e progetto con oltre 450 dipendenti e sedi in 25 diversi paesi nel mondo che nella sede milanese ha sviluppato vision e concept design, occupandosi di convergenza tra elettronica e altri settori merceologici.
Nel 1999 fonda e dirige Total Tool, società per management dell’innovazione e progettazione strategica, oggi con sedi a Tokyo e Buenos Aires, con cui lavora per aziende quali Albatros, Andersen Windows, Autogrill, Coop, Danese, Deborah, Festo, Fiat, Leuci, Gruppo Auchan/la Rinascente, Illycaffè, Luceplan, Mitsubishi, Motorola, Nestlè, Nike, Nissan, Oikos, PepsiCo, Pirelli RE, SaporitiItalia, Terme di Chianciano, TerraMoretti, Vertu, Viacom, 3M ed enti vari, tra cui Bormio 2005, Comune di Milano, Confartigianato, Comune di Venezia, Fedrelegno, Politecnico di Milano, Provincia di Lecco, Reggio Children, Torino 2006.
Nel 2005 Total Tool ha prodotto la mostra Oggetti esistibili per la Triennale di Milano (catalogo Scheiwiller), poi esibita a Roma, Shangai e San Paolo.

Total Tool ha vinto diversi premi internazionali: premio Impresa Cultura (2000), XX e il XXI Compasso d’oro (2004-08), l’Hall of Fame ICSID (2007), il premio nazionale di ConfCommercio per Innovazione (2010 e 2013) e ha esposto propri progetti in diversi musei e istituzioni culturali, tra cui tre edizioni della Biennale di Venezia.
Giulio Ceppi è autore di numerosi saggi sul design e sulla progettazione, tra cui Bambini Spazi Relazioni (1997), Oggetti Esistibili (2005), Epigenesi del design (2009), Design Storytelling (2011) , Awareness design (2012).



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