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Will kommen - Galleria Melesi
Eduard Habicher presenta la sua mostra Will Kommen nel 2015 in cui figurano alcune sue sculture in vetro e acciaio, e una creata ad hoc per l'ingresso di Galleria Melesi, come invito ad entrare e dialogare sull'arte.
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Eduard Habicher

Will kommen

EDUARD HABICHER

Will kommen

Inaugurazione: sabato 14 Marzo 2015, ore 18.30
Durata: 14 Marzo – 9 Maggio 2015
Orario: da martedì a sabato 16 – 19, altri orari su appuntamento

La Galleria Melesi ospita, per la prima volta nei propri spazi, una mostra personale dell’artista altoatesino Eduard Habicher.
Il titolo will kommen è preso a prestito da una scultura permanente che verrà installata in occasione della mostra all’esterno dalla galleria, esattamente all’ingresso. La scultura, composta da due parti alte oltre 3 metri, due ali in putrelle d’acciaio rosso, rappresenta un abbraccio che accoglie il visitatore che entra in galleria. Concettualmente l’abbraccio accoglie, mette al sicuro, protegge; a “will kommen” (letteralmente “voglio venire”) si risponde “willkommen!” “sei benvenuto!”. Per la gallerista Sabina Melesi, questa opera sottolineerà esattamente questo concetto di benvenuto nel proprio spazio, per vedere, per conoscere, per scambiare pensieri sull’arte. Giusto che rimanga in permanenza col suo chiaro messaggio anche per il futuro.

Eduard Habicher
Ingresso di Eduard Habicher

Nello spazio espositivo interno otto opere scultoree in acciaio inox fluttuano con leggerezza, combinandosi con blocchi di vetro di Murano di colore blu o putrelle rosse. In aperta sfida con le leggi della fisica le sculture di Habicher sembrano trasformarsi in segni tracciati nell’aria, quasi fossero disegni o tracce di gesti cristallizzati, in grado di trasmettere una forte carica dinamica. Il vetro, emblema stesso di fragilità, destinato a frantumarsi nella caduta, viene salvato dal metallo che lo abbraccia, ritorna l’abbraccio… che pone rimedio al rischio insito nella sua stessa natura. L’uso del vetro, tenuto insieme dall’acciaio, rende possibile all’artista di rappresentare, nello stesso tempo, la solidità e la fragilità, la caduta e la salvezza, la disperazione e la capacità di reagire.

Formalmente egli trasforma i parametri essenziali della scultura quali peso, equilibrio, statica, stabilità e volume nel suo tema determinante di peso e leggerezza, di movimento e spazio, di librarsi e cadere. Annodati come cordicelle, i nastri d’acciaio arcuati e sventolanti, liberano potenziali motori e un linguaggio che è espressivo e gestuale come la pittura informale.

Spesso le opere hanno titoli che sono dei giochi di parole e sempre giocano con la paura per il loro equilibrio. Nonostante tutta la compenetrazione spaziale esse rimangono autonome come la fuggevolezza di segni che si disperdono. Sia tra vecchie mura, sia all’aperto o negli spazi abitati – l’arte di Habicher consiste nell’entrare in relazione con uno spazio e di farlo oscillare; l’artista scultore riesce ad animare il ferro, a trasformare la fisicità grezza del suo materiale da un lato in una presenza forte e dall’altro in una fuggevolezza eterica. Le sue sculture sono emozioni e pensieri in acciaio privi di peso.

L’artista:
EDUARD HABICHER nasce a Malles in Val Venosta (BZ) l’11.05.1956. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Vive e lavora vicino a Merano.

Opere di Eduard Habicher

Informazioni e richiesta di materiale stampa:
GALLERIA MELESI T +39 0341 360348 M +39 348 4538002 info@galleriamelesi.com



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