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Molte volte mi sono domandato perché, fra le arti, quella visiva sia ritenuta l’Arte per eccellenza.
Quando si parla di “artista”, infatti, si pensa più al pittore che al musicista o allo scrittore, all’attore o al ballerino, al regista o al poeta.
Forse perché l’arte visiva è priva di tempo.
La musica ha dei tempi di ascolto, la letteratura ha dei tempi di lettura, il cinema o il teatro hanno dei tempi di visione.
Per l’Arte, quella visiva, invece, tutto può succedere nell’attimo dello sguardo (anche se si può pensare ad una vita intera trascorsa davanti a un quadro).
La fortissima concentrazione di emozioni, dunque, può giustificare la naturale priorità.
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Tino Stefanoni ad Arte Fiera 2009 |
Tino Stefanoni ad art(verona 2009 |
Il mondo animale e il mondo vegetale non sono di pertinenza dell’uomo, il mondo delle cose invece sì, è di sua pertinenza ed è il segno tangibile del suo pensiero e della sua storia, dove si possono creare arte e bellezza che non sono l’arte e la bellezza della natura.
Se durante il lavoro trovo una forma o un’immagine che appaga le mie voglie, la faccio mia per molte volte.
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