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Nicolò Tomanini, per poter annullare l’immagine - Galleria Melesi
Mostra organizzata da Associazione heart – pulsazioni culturali e Ponte43. A cura di Simona Bartolena e Armando Fettolini, in collaborazione con Sabina Melesi.
Nicolò Tomanini, per poter annullare l’immagine
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Nicolò Tomanini, per poter annullare l’immagine

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Nicolò Tomaini

 

una mostra a cura di Simona Bartolena e Armando Fettolini
in collaborazione con Sabina Melesi
organizzata da: Associazione heart – pulsazioni culturali e Ponte43
catalogo: Ponte43 per Associazione heart – pulsazioni culturali

 

Spazio heart
via Manin 2, Vimercate, Mb

 

Dal 5 luglio al 6 settembre 2020

 

inaugurazione domenica 5 luglio ore 18.30

 

Filo conduttore della ricerca di Nicolò Tomaini è il ruolo del web e dei social network in una società che sembra sempre più spostare su un piano virtuale il proprio quotidiano, fino a smarrire la percezione della realtà e a trascurare la concretezza delle relazioni interpersonali. La possibilità di cancellare, con un semplice gesto, un’immagine – e quindi un ricordo, una parte preziosa del nostro vissuto – diventa simbolo di un’umanità che confonde sempre più la vita reale con quel incantevole “gioco” che è il web. Tomaini, classe 1989, indaga le nostre vite “digitali” raccontandole in opere dalla straordinaria forza comunicativa, senza avanzare giudizi né condanne, ma con una sottile, a tratti caustica, ironia.

 

… E sono proprio lo scarto tra mondo reale e mondo virtuale e l’evoluzione della specie umana nella direzione di una dimensione intangibile, che fa della rapidità, della facilità (e necessariamente della superficialità) le proprie bandiere a interessare a Nicolò Tomaini, fin dalle prime opere. La vita, le emozioni e la conoscenza tradotte in faccine, cuoricini e pollici alzati, la comodità di racchiudere tutto in un cenno di assenso, un’icona stereotipata, un simbolo che preclude qualsiasi forma di modulazione, di approfondimento, di spiegazione. Tomaini schiaccia l’occhio, sorride sornione e poi affonda il colpo: ritrae una coppia di amanti codificandoli nelle loro attività su whatsapp, trasforma la data sulla lapide di una tomba in un “ultimo accesso”, celebra grandi personalità della storia e della letteratura attraverso le loro frasi celebri snaturate e fagocitate in un febbrile copia/incolla… Quello raccontato da Tomaini è un mondo dove la citazione ad effetto è di casa, dove la cultura è un patchwork di conoscenze veloci e senza spessore, dove anche l’arte si svuota fino a diventare un’immagine da postare (e speriamo si carichi presto… Se no cambiamo soggetto, tanto Van Gogh o Leonardo che differenza fa… Basta attrarre i followers!): in poche parole il nostro mondo, quello in cui tutti – chi più, chi meno (e alzi la mano chi davvero è certo di non farne parte) – siamo immersi ogni giorno. Perché, per citare ancora Baricco, se esiste “un oltremondo, la gente ovviamente ci va. Se esiste un sistema di realtà a due forze motrici, la gente naturalmente finisce per far girare in quel volano anche sé stessa”, fino al punto di smarrire la propria personalità, mescolandola ad altre diverse identità reali e virtuali, che confondono i piani esistenziali in una “costellazione di presenze in continuo pulsare”, frazionandosi in tanti individui differenti o smaterializzandosi in una frase da pochi caratteri o nell’icona di un profilo.
Tomaini non pare voler dare giudizi né salire in cattedra. Lui stesso è dentro a quel volano (e sarebbe quasi impossibile che non lo fosse) ma cresciuto nell’arte e dotato di intelletto (oltre che di una notevole preparazione e di una certa innata sensibilità) sa distinguerne i limiti, sa tenere il controllo del volo e sa come comunicarci quanto vede intorno a sé. La sua massima attenzione non è rivolta tanto ai suoi coetanei o alla vita contemporanea, quanto al passato, alla storia, a quel retaggio di memoria e conoscenza senza il quale l’Uomo non sarebbe più tale. Nicolò riflette sui ricordi, sulle immagini – dipinte o fotografate – e sulle parole che dall’altro ieri giungono a ieri e poi a oggi, in un passaggio di testimone di generazione in generazione. Come un “debitore emotivo” (come lui stesso si definisce) cerca di restituire al mondo quello che lui stesso ha provato di fronte a un dipinto di un maestro del passato. Il confronto con i padri per Tomaini non solo ha ancora senso, ma è anche una condizione necessaria per essere artisti. E forse proprio per questo ha deciso di raccontare il presente (e il futuro) partendo dal passato.

(dal testo in catalogo di Simona Bartolena)

 

heart – pulsazioni culturali
via Manin 2, angolo via Trezzo, Vimercate (Mb) +39 366.2281208
per info: associazioneheart.it
orari di apertura: sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00
e in occasione degli eventi in calendario

 

ATTENZIONE:
Gli ingressi in mostra saranno regolamentati secondo le norme vigenti:
affluenza nello spazio espositivo contingentata a massimo 25 persone
distanziamento di almeno 1 metro tra i presenti
obbligatorio uso della mascherina
attenersi alle indicazioni e restrizioni di percorso indicate
divieto di toccare le opere e gli oggetti esposti (anche quelli esposti nel bookshop)
potrebbe esservi richiesta la misurazione della temperatura

 

L’inaugurazione sarà contingentata a massimo 50 persone presenti contemporaneamente in galleria e seguirà le medesime norme.

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