Custom Menu

Latest From Our Blog

Claudia CHINAGLIA, trait d’union - Galleria Melesi
Una mostra non programmata, un’idea nata durante la Fase 2 grazie alle caricature realizzate da Claudia Chinaglia che hanno come soggetto alcuni artisti della Galleria Melesi. I suoi “preferiti”, come lei stessa li definisce nel libro che raccoglie tutti i disegni umoristici fatti al tempo del Coronavirus.
Claudia CHINAGLIA, trait d’union
26468
post-template-default,single,single-post,postid-26468,single-format-standard,unselectable,ajax_fade,page_not_loaded,boxed,vertical_menu_enabled,,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11.2.1,vc_responsive

Claudia CHINAGLIA, trait d’union

Claudia CHINAGLIA

trait d’union

Gianni CELLA, Pino DEODATO, Fabrizio DUSI, Eduard HABICHER, Mimmo IACOPINO, KAZUMASA Mizokami, Nicolò TOMAINI

 

Apertura della mostra sabato 13 giugno 2020
Durata: 13 giugno – 29 agosto 2020
Orario estivo: da giovedì a sabato 16 | 19
altri orari e mese di agosto su appuntamento

Una mostra non programmata, un’idea nata durante la Fase 2 grazie alle caricature realizzate da Claudia Chinaglia che hanno come soggetto alcuni artisti della Galleria Melesi. I suoi “preferiti”, come lei stessa li definisce nel libro che raccoglie tutti i disegni umoristici fatti al tempo del Coronavirus.
Dal 19 marzo Claudia realizza ogni giorno un ritratto che dedica alle persone che fanno parte della sua vita; la pubblicazione giornaliera sui social media diventa un appuntamento fisso per molte persone che al mattino trovano il suo post a strappare loro qualche ansia e il primo (forse l’unico) sorriso della giornata.
La sorpresa poi è grandissima quando si finisce per essere caricaturati! Così è successo alla gallerista Sabina Melesi nel giorno del 20° compleanno della figlia Eva, quando entrambe si sono viste trasformate in un abbraccio dello scultore Eduard Habicher, forte come l’acciaio, rosso come l’amore. E così è successo a Gianni Cella, che nella caricatura indossa i panni del suo “disagiato”… chi non ha provato almeno una volta questo sentimento durante il periodo Covid-19? Pino Deodato ha il Chiodo fisso alla ricerca di risposte alle nostre incertezze. Fabrizio Dusi veste Enjoy, l’imperativo che ci invita ad apprezzare quello che abbiamo e a gioire di ogni momento che la vita ci offre. Mimmo Iacopino con i suoi materiali magistralmente intrecciati ci manda un messaggio di ordine e rigore che ci servirà per il rispetto delle tante nuove regole da seguire. Kazumasa Mizokami, calma orientale, sorregge serafico una sfera bianca che ci ricorda vagamente il virus che ci ha cambiato la vita ma che ora sembra aver assunto una tonalità meno pericolosa… Infine Nicolò Tomaini, ritratto sotto forma di un suo “caricamento”, nella speranza che carichi noi tutti di nuova spiritualità.
Di ogni artista in mostra alcune opere significative selezionate dalla gallerista e come trait d’union tra di loro le caricature della Chinaglia.

Gli artisti:
Gianni CELLA (Pavia, 1953) dal 2000 segue una ricerca personale legata ai linguaggi del disegno, della pittura e della scultura. Negli anni 80 e 90 era parte del collettivo Plumcake.
Claudia CHINAGLIA (Lecco, 1965) attiva sul nostro territorio come illustratrice, decoratrice e designer di accessori moda. Ha pubblicato libri e decorato diversi reparti ospedalieri come ad esempio la Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale San Gerardo di Monza.
Pino DEODATO (Nao, 1950) umanista e alchimista dell’immagine, sempre in transito tra scultura e pittura, narra la storia dell’uomo con uno sguardo severo e gentile, acuto e poetico, aperto al meraviglioso e al fantastico dando origine a vere e proprie metafore della vita.
Fabrizio DUSI (Sondrio, 1974) nel suo lavoro utilizza prevalentemente la ceramica, la pittura e il neon ma è aperto alla sperimentazione continua di nuove tecniche e nuovi materiali che utilizza per parlarci dei temi a lui cari (come ad esempio l’incomunicabilità tra le persone). Negli ultimi anni ha realizzato diverse opere site specific per spazi pubblici e privati.
Eduard HABICHER (Malles, 1956) nelle sue opere da una parte vi è il processo mentale e ideativo, dall’altra la continua sperimentazione quasi ingegneristica. Il confronto diretto con materiali come l’acciaio e il vetro col relativo studio dei loro limiti e possibilità, porta l’artista a creare composizioni armoniche e calibrate.
Mimmo IACOPINO (Milano, 1962) decontestualizzati dal loro campo d’esistenza i materiali diventano corpi morditi e lucenti che disegnano profondità, proporzione ed equilibrio compositivo. Con uno spiccato rigore “estetico” ereditato da un passato come fotografo di still life (Iacopino arriva da Studio Azzurro), l’artista agisce seguendo un progetto fatto di calcolo ma anche d’istinto, il risultato: il ritmo, il respiro, l’emozione del fare pittura.
KAZUMASA Mizokami (Arita, 1958) le sue opere, straordinariamente poetiche, raccontano la natura in tutta la sua bellezza. Non possiamo fare a meno di stupirci di fronte a manifestazioni, quali la fioritura che l’artista fissa nel momento di massimo splendore.
Nicolò TOMAINI (Bellano, 1989) senza avanzare giudizi né condanne, ma con una sottile, a tratti caustica, ironia, l’artista indaga le nostre vite “digitali”, raccontandole in opere dalla straordinaria forza comunicativa.

Informazioni e richiesta di ulteriore materiale stampa:
GALLERIA MELESI T +39 0341 360348 M +39 348 4538002 info@galleriamelesi.com



error: Contenuto protetto!